Profilo Instagram aziendale.
5 motivi per cui pensarci

Profilo personale o profilo aziendale? La community di aziende di Instagram è cresciuta raggiungendo i 15 milioni di utenti (rispetto agli 8 di marzo) e circa l’80% degli instagrammer segue i brand su questa piattaforma.

È dalla fine del 2016 che Instagram ha attivato per gli utenti la possibilità di passare da un profilo privato ad uno business, creando di fatto un nuovo spazio di connessione tra l’azienda ed i propri clienti, o potenziali tali.

Fogliarini - Brand Identity Design - Brescia

Le imprese interessate sia ad ottenere più informazioni che a farsi conoscere in modo migliore dai follower, o per acquisirne di nuovi, dovrebbero attivare questa tipologia di profilo per la propria attività.

Il profilo business, infatti, permette la visualizzazione delle informazioni generali di contatto e di accedere ai dati di Insights (dati riguardanti l’identità dei follower) su post e storie specifici.

Lo scorso 22 marzo ci siamo ritrovati a leggere sul blog di Instagram un articolo che celebra un nuovo traguardo raggiunto dal social: 1 milione di inserzionisti attivi al mese. Avete capito bene: “1 milione di inserzionisti”. Pensate che se questi imprenditori/aziende abitassero tutti quanti nello stesso luogo, si tratterebbe di una metropoli. Nell’accezione comune, infatti, metropoli è una città che conta almeno un milione di abitanti. Ma torniamo a noi, se il social, da molti ancora considerato un “giochino per adolescenti”, arriva a toccare vette così alte, vuol dire che sono molti i motivi che spingono un’azienda ad aprire un profilo su Instagram. E allora vediamo quali sono i vantaggi che il social delle fotografie è in grado di offrire ad un brand.

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Prima di parlare dei motivi per cui un brand dovrebbe integrare Instagram nella strategia di comunicazione, è necessario mettere in chiaro che le potenzialità di questo social vanno ricercate in due fattori principali:

  • l’efficacia della comunicazione visiva, per cui le immagini, essendo più immediate e coinvolgenti, producono una comunicazione che potremmo definire diretta e che, spesso, riesce a spiegare ciò che tramite i testi potrebbe non arrivare al consumatore.
  • Le possibilità di relazione che il social mette a disposizione degli utenti. L’abitudine di condividere e parlare delle proprie esperienze sui social, fa sì che si crei un racconto spontaneo (visual storytelling), fatto di immagini, che possiede capacità persuasive a prova di consumatore. Quest’ultimo, tra l’altro, ha da poco ridefinito il suo ruolo passando da soggetto passivo a utente attivo e partecipe nel processo di creazione del valore dei prodotti/servizi.
L’azienda guadagna in visibilità

Ripensiamo a ciò che stavamo dicendo a proposito di visual storytelling, su Instagram, gli utenti sono portati a raccontare le proprie esperienze di acquisto, in modo quasi naturale, e questo avviene indipendentemente dalla presenza dei brand sul social, come sostengono le autrici di Instagram. Comunicare in modo efficace con le immagini. A questo punto è un po’ come fare 2+2: quando si creano interessanti conversazioni attorno ad un prodotto, l’azienda che lo produce ne guadagna in visibilità, e non solo.

Parlano i numeri: è “il re dell’engagement sui social”

Forrester già nel 2014 lo definiva “il re dell’engagement sui social”, sostenendo che il social era in grado di garantire ai brand 58 volte più engagement per utente rispetto a Facebook, e 120 più di Twitter.

Attualmente, sono 8 milioni le aziende che usano profili aziendali su Instagram e, stando a quanto dice il blog di Instagram, nell’ultimo periodo sono più di 120 milioni gli instagrammer hanno visitato siti Web, chiesto indicazioni, chiamato, inviato e-mail o messaggi diretti per scoprire di più su un’azienda.

Alimenta una buona reputazione online

Gli utenti condividono su Instagram le immagini dei prodotti che desiderano acquistare sia prima che dopo il loro utilizzo, chiedendo suggerimenti, pareri e in seguito esprimendo un giudizio sull’esperienza di acquisto. In questi contesti, si viene a creare una sorta passaparola che può giovare all’azienda andando ad alimentare la brand reputation. L’azienda si trova, dunque, di fronte ad uno strumento che permette di controllare questo fenomeno.

relazione diretta con il consumatore

Con Instagram l’esperienza di consumo cambia anche in termini di relazioni tra consumatori, potenziali consumatori, e azienda. Attraverso la piattaforma, gli utenti sono più portati a fare domande, richieste e a relazionarsi con l’azienda prima di acquistare un prodotto. Il profilo Instagram delle aziende, che presenta funzionalità aggiuntive rispetto a quelli privati (tasto per contattare con un click via email, testo e voce) diventa molto spesso un servizio clienti facile da raggiungere, a cui fare riferimento per qualsiasi necessità.

Strumento di promozione

Da qualche anno su Instagram è possibile pubblicare post sponsorizzati, proprio come avviene su Facebook Ads, anzi, proprio grazie al social di Zuckemberg. Per impostare la campagna, infatti, è necessario essere in possesso di un account su Facebook, tramite cui sarà possibile settare le varie opzioni riguardanti: obiettivo della campagna, budget, durata, target, posizionamento, etc..

Se prendete in considerazione il numero di persone raggiungibili in tutto il mondo, questa opportunità trasforma Instagram in uno strumento davvero prezioso per fare promozione.

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In conclusione, lo strumento proposto da Instagram è opportuno per le aziende interessate ad aumentare l’Engagement, cioè il “coinvolgimento” del pubblico attraverso la creazione di un legame forte, basato sulla fiducia tra impresa e follower, per riuscire a “convertire” questi ultimi in clienti effettivi o potenziali.

Gli strumenti di Insights, inoltre, permettendo di analizzare i dati riguardanti le generalità e le preferenze dei propri follower e di conseguenza l’appeal dell’attività svolta, consentono all’azienda di poter modificare o confermare il modo con cui “dialoga” con il pubblico. Per questi motivi consiglio il profilo aziendale, o comunque di fare un tentativo; se poi non se ne trarrà alcun beneficio, si potrà sempre tornare al precedente profilo personale.

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